Quando si parla di tarma della cera, molti apicoltori alle prime armi pensano che sia un parassita capace di distruggere qualsiasi alveare. In realtà non è così.
La tarma della cera (Galleria mellonella) è certamente uno degli infestanti più temuti in apicoltura, ma raramente riesce a colonizzare un alveare sano e popoloso.
Nella maggior parte dei casi, la sua presenza è il segnale di un problema già esistente: una colonia debole, stressata o mal gestita.
Perché le api riescono a difendersi
Le api sono insetti sociali estremamente organizzati e possiedono un sofisticato sistema di difesa collettiva.
In una colonia forte migliaia di api operaie svolgono continuamente attività di:
- pulizia;
- sorveglianza;
- manutenzione dei favi;
- rimozione di corpi estranei;
- controllo delle celle.
Quando una falena adulta tenta di entrare nell’alveare per deporre le uova, le api la percepiscono immediatamente come una minaccia.
La tarma della cera attacca soprattutto le colonie deboli
La tarma della cera è un infestante opportunista.
Preferisce approfittare di situazioni già compromesse, come:
- colonie poco numerose;
- alveari abbandonati;
- famiglie senza regina;
- sciami deboli;
- alveari malati;
- favi inutilizzati.
In queste condizioni le api non riescono più a controllare tutto lo spazio disponibile e la tarma trova terreno fertile per svilupparsi.
Come avviene l’infestazione
Le falene adulte sono attive soprattutto di notte.
Le femmine cercano piccoli punti nascosti dove deporre le uova:
- fessure del legno;
- angoli dei telaini;
- parti meno presidiate dell’alveare.
Una volta schiuse, le larve iniziano a nutrirsi di:
- cera;
- polline;
- propoli;
- residui organici;
- bozzoli lasciati dalle api.
Sono proprio le larve a causare i danni maggiori.
Perché gli alveari forti sono naturalmente protetti
Una colonia forte è una macchina perfettamente organizzata.
Le api riescono a:
Individuare rapidamente gli intrusi
Le operaie pattugliano continuamente l’interno dell’alveare.
Rimuovere uova e larve
Le api eliminano tempestivamente il materiale estraneo.
Occupare tutto lo spazio disponibile
Meno spazio libero significa meno possibilità per la tarma di insediarsi.
Mantenere il microclima ideale
Una colonia numerosa controlla meglio temperatura e umidità.
Quali sono le colonie più a rischio
Le situazioni più critiche sono:
Colonie poco popolose
Non riescono a presidiare tutti i telaini.
Famiglie orfane
L’assenza della regina indebolisce rapidamente la colonia.
Alveari dopo l’inverno
Le api sono meno numerose e più vulnerabili.
Sciami appena formati
Hanno bisogno di tempo per consolidarsi.
Alveari malati
Parassiti e patologie possono ridurre drasticamente la capacità difensiva.
Gli errori più comuni degli apicoltori
Molte infestazioni derivano da semplici errori di gestione.
Lasciare troppi telaini
Uno spazio eccessivo favorisce la tarma.
Conservare male i melari
I melari inutilizzati sono molto vulnerabili.
Trascurare le colonie deboli
Le famiglie in difficoltà richiedono controlli più frequenti.
Accumulare vecchi favi
I residui organici attirano le larve.
Come rafforzare una colonia
Alcune semplici pratiche riducono enormemente il rischio.
Mantieni una popolazione equilibrata
Evita che la famiglia si indebolisca.
Riduci lo spazio inutilizzato
Le api devono poter presidiare tutto l’alveare.
Controlla regolarmente la presenza della regina
Una colonia orfana diventa vulnerabile molto rapidamente.
Sostituisci periodicamente i vecchi favi
Aiuta a mantenere un ambiente più sano.
Ispeziona gli alveari con regolarità
La prevenzione è la migliore difesa.
Come capire se la tarma ha già iniziato a colonizzare l’alveare
I primi segnali sono:
- fili sericei biancastri;
- gallerie nei favi;
- bozzoli;
- residui scuri;
- cera danneggiata;
- materiale friabile.
Intervenire subito è fondamentale.
Curiosità: la tarma della cera non è più forte delle api
Molti pensano che la tarma della cera sia un predatore delle api.
In realtà non è così.
Le api sane e numerose riescono quasi sempre a controllarne la presenza autonomamente.
La tarma prospera soprattutto quando trova una situazione già compromessa.
Conclusione
La tarma della cera non è il nemico principale delle api, ma un infestante opportunista che approfitta delle debolezze della colonia.
Per questo motivo il miglior sistema di difesa non è l’utilizzo di prodotti o trattamenti, ma il mantenimento di alveari forti, sani e ben gestiti.
Su BUGZAC una regola dovrebbe diventare un mantra:
Una colonia forte è il miglior antiparassitario naturale che un apicoltore possa avere.