La tarma della cera è uno degli infestanti più temuti dagli apicoltori. Questo piccolo lepidottero può causare danni significativi agli alveari e alle attrezzature apistiche, compromettendo la qualità dei favi e indebolendo le colonie di api.
A differenza di altri infestanti domestici, la tarma della cera non rappresenta un pericolo diretto per l’uomo, ma può diventare un problema serio per chi alleva api o conserva materiale apistico.
Conoscere il suo ciclo biologico e adottare misure preventive è fondamentale per evitare infestazioni.
Cos’è la tarma della cera
La tarma della cera è una falena appartenente alla famiglia dei Piralidi.
Le specie più diffuse sono:
- Grande tarma della cera (Galleria mellonella)
- Piccola tarma della cera (Achroia grisella)
La grande tarma della cera è la più comune e la più dannosa.
L’adulto presenta:
- ali grigio-marroni;
- apertura alare di circa 30-40 mm;
- corpo allungato;
- attività prevalentemente notturna.
Dove vive la tarma della cera
La tarma della cera vive principalmente in ambienti dove sono presenti:
- alveari;
- favi;
- melari;
- cera d’api;
- residui di polline;
- propoli;
- materiale apistico immagazzinato.
Le infestazioni si sviluppano soprattutto nei magazzini poco ventilati o negli alveari indeboliti.
Perché la tarma della cera è pericolosa
Il problema principale non sono gli adulti, ma le larve.
Le larve scavano gallerie all’interno dei favi e si nutrono di:
- cera;
- polline;
- residui organici;
- bozzoli.
Con il tempo possono:
- distruggere interi favi;
- contaminare il materiale apistico;
- compromettere la struttura dell’alveare;
- indebolire la colonia.

Un favo infestato dalla Tarma della Cera
Come si riproduce la tarma della cera
Il ciclo vitale è composto da quattro fasi:
- Uovo
- Larva
- Pupa
- Adulto
Le femmine depongono le uova nelle fessure dell’alveare o sui favi.
Dopo la schiusa nascono le larve, responsabili dei danni.
Quanto vive la tarma della cera
La durata dipende dalla temperatura ambientale.
Indicativamente:
- uova: 3-8 giorni;
- larve: 1-5 settimane;
- pupe: 1-3 settimane;
- adulti: 1-3 settimane.
Con temperature elevate il ciclo si accelera notevolmente.
Calendario stagionale della tarma della cera
Aprile-Maggio
Aumenta l’attività degli adulti.
Giugno-Settembre
Periodo di massima proliferazione.
Ottobre
L’attività diminuisce progressivamente.
Novembre-Marzo
Le infestazioni rallentano, ma le larve possono sopravvivere nel materiale stoccato.
Come capire se c’è una infestazione
I segnali più comuni sono:
- gallerie nei favi;
- fili sericei biancastri;
- residui scuri;
- bozzoli;
- cera danneggiata;
- materiale friabile.
Gli alveari più a rischio
Sono particolarmente vulnerabili:
- colonie deboli;
- alveari poco popolati;
- melari immagazzinati;
- materiale inutilizzato;
- magazzini umidi e poco ventilati.
Una colonia forte, invece, riesce spesso a contrastare naturalmente la presenza delle tarme.
Come prevenire la tarma della cera
La prevenzione è fondamentale.
Mantieni colonie forti
Le api sane sono la prima difesa.
Conserva correttamente i melari
Riponili in ambienti:
- asciutti;
- ventilati;
- puliti.
Consiglio: impila i melari, mettendo un foglio di giornale tra uno e l’altro.
Controlla periodicamente i favi e conservali correttamente
Effettua ispezioni regolari.
Quando togli un favo da un’arnia, congelalo (bastano 48 ore in freezer) prima di conservarlo. Ogni traccia di tarma della cera scomparirà
Evita accumuli inutili
Non lasciare materiale apistico abbandonato.
Come eliminare la tarma della cera
Le strategie più efficaci sono:
- pulizia accurata delle attrezzature;
- congelamento dei favi infestati;
- corretta ventilazione dei magazzini;
- rotazione del materiale apistico;
- monitoraggio continuo;
- re-inserire il favo infestato in un’arnia con una colonia forte di api.
Errori da evitare
Conservare i melari in ambienti chiusi e umidi
Favorisce la proliferazione.
Trascurare le colonie deboli
Sono le più vulnerabili.
Accumulare vecchi favi inutilizzati
Diventano un ambiente ideale per la deposizione delle uova.
Effettuare controlli troppo sporadici
Le infestazioni possono svilupparsi rapidamente.
Curiosità sulla tarma della cera
- È presente in quasi tutto il mondo.
- Gli adulti non sono responsabili dei danni principali.
- Le larve sono molto resistenti.
- Gli alveari forti riescono spesso a difendersi autonomamente.
- È uno degli infestanti più conosciuti nel settore apistico.
Domande frequenti
La tarma della cera è pericolosa per l’uomo?
No.
Attacca le api?
Non direttamente, ma danneggia il loro habitat.
In che mesi è più attiva?
Da aprile a ottobre.
Colpisce solo gli apicoltori?
Principalmente sì.
Conclusione
La tarma della cera è un infestante altamente specializzato che colpisce il mondo dell’apicoltura. La prevenzione, il monitoraggio e la corretta conservazione del materiale apistico sono gli strumenti più efficaci per evitarne la diffusione.
Un alveare forte è la migliore difesa contro la tarma della cera.